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I benefici della crioterapia

La crioterapia è la terapia del freddo e viene utilizzata in ambito estetico, dermatologico, medico e sportivo per la cura di svariate problematiche e infiammazioni. Nell'articolo ti spieghiamo in cosa consiste e quali sono i benefici che apporta.

Indice
  1. Crioterapia: una tecnica dalle origini antiche
  2. Tipologie di crioterapia
  3. I benefici della crioterapia su corpo e mente
  4. Chi non deve fare la crioterapia?

La crioterapia ha origini antichissime e negli ultimi tempi ha trovato ampio e largo impiego nel settore estetico, medico e dermatologico in quanto apporta svariati benefici all’organismo. Aiuta, infatti, tra le altre cose, a ridurre le infiammazioni e a contrastare l’invecchiamento della pelle.

Questo trattamento si basa sull’impiego di basse temperature e si avvale di svariati strumenti come bombolette spray, impacchi freddi, bande elastiche refrigeranti, criocamera e criosauna. L’elemento fondamentale è dunque l’impiego del freddo. 

Vediamo in dettaglio in cosa consiste la crioterapia, quali tipologie esistono, come funziona e quali benefici apporta al corpo.

Donna esegue un trattamento a freddo

Crioterapia: una tecnica dalle origini antiche

La crioterapia ha origini antichissime. Lo stesso termine deriva dal greco antico e significa cura con il freddo o anche terapia del freddo. Già gli antichi romani avevano scoperto i vantaggi fisici che portava il sottoporsi a trattamenti a basse temperature, tanto da prevedere, all’interno delle terme, nella zona nord, i cosiddetti frigidarium. Qui l’acqua veniva mantenuta alla giusta temperatura grazie alla neve.

Ad oggi, tale genere di terapia viene impiegata nei più diversi ambiti, come può essere quello dermatologico al fine di curare inestetismi e lesioni. Quando infatti il corpo percepisce il freddo, attiva una serie di reazioni per mantenere le funzioni vitali. In particolare avviene la vasocostrizione cutanea, durante la quale il sangue si dirige dalle estremità del corpo agli organi vitali. Subito dopo vengono rilasciati la serotonina e l’ormone adrenocorticotropo (ACTH), che ha un’azione analgesica, ovvero diminuisce il dolore.

La seconda reazione si verifica quando la temperatura corporea torna a livelli normali. In questo caso il sangue fluisce di nuovo verso le estremità del corpo, rimuovendo gli elementi di scarto come l’acido lattico e le istamine. Non solo, il freddo migliora il microcircolo che comporta la rigenerazione delle cellule e la produzione di elastina e collagene.

Donna si sottopone a un trattamento di crioterapia localizzata

Tipologie di crioterapia

Esistono diverse tipologie di crioterapia a cui si può ricorrere per risolvere infiammazioni e problematiche dell’apparato muscolare. Vediamo quali sono.

Crioterapia localizzata

La crioterapia localizzata è un trattamento che viene praticato solo a livello della parte del corpo interessata, come un’area della pelle. Trova dunque largo impiego nel settore dermatologico per risolvere e trattare problematiche di questo tipo:

  • verruche
  • cicatrici
  • cheratosi attiniche
  • cheratosi seborroiche
  • condilomi
  • nei

In tal caso si utilizza la tecnica a spray. Sulla lesione viene spruzzato azoto liquido, evitando che si verifichi un contatto diretto con la pelle. In alternativa si ricorre al dipstick, un bastoncino idrofilo di cotone imbevuto sempre con una soluzione di azoto liquido. Oppure si ricorre a una sonda, chiamata cryoprobe, la cui estremità è impregnata della stessa sostanza citata in precedenza.

La crioterapia localizzata s’impiega inoltre in ambito sportivo per ridurre il dolore. Si basa infatti sull’applicazione di ghiaccio sulla parte lesa allo scopo di attenuare l’infiammazione.

Crioterapia parziale 

La crioterapia parziale si avvale di apposite strumentazioni e macchinari e si svolge in centri specializzati. Essa viene utilizzata:

  • in ambito sportivo: per il recupero muscolare e per attenuare il dolore in caso di lesioni e traumi;
  • in ambito estetico: per mantenere la pelle tonica ed elastica e contrastare gli inestetismi della cellulite;
  • in ambito medico: per agire contro malattie autoimmuni.

Lo strumento che utilizza è la criosauna, una cabina circolare nella quale si entra lasciando fuori la testa. Il raffreddamento avviene grazie all’azoto liquido e la temperatura che si raggiunge al suo interno può arrivare a – 180° C. 

Crioterapia totale

La crioterapia totale invece si avvale di una stanza, la criocamera, con pareti fredde, congelate tramite azoto liquido. Qui si accede con tutto il corpo e le temperature oscillano tra i -110° C e i -130° C. 

Questo tipo di trattamento stimola il sistema nervoso centrale dal punto di vista fisico e psicologico. Ciò significa che aiuta a rilassarsi, liberandosi da ansia e stress. Gli ambiti d’impiego sono gli stessi della crioterapia parziale.

Donna in una criosauna

I benefici della crioterapia su corpo e mente

La crioterapia, come accennato in precedenza, ha degli effetti positivi non solo sul corpo ma anche sulla mente. Analizziamoli in dettaglio.

Migliora la circolazione sanguigna

Il freddo, quando utilizzato a livello locale, favorisce il restringimento e il dilatamento dei vasi sanguigni, stimolando così la circolazione.

Favorisce il recupero muscolare

La crioterapia ha un effetto miorilassante, ovvero favorisce il rilassamento e la distensione dei muscoli, contribuendo a risolvere contratture e affaticamento. 

Riduce il dolore dovuto all’emicrania

La terapia del freddo agisce a livello del sistema nervoso inibendo l’azione dei recettori che trasmettono gli impulsi dolorosi. In tal modo rallentano i segnali e diminuiscono lo stato di malessere, generando una sensazione di sollievo.

Riduce ansia, depressione e insonnia

La crioterapia, restando sempre nell’ambito di un’azione a livello del sistema nervoso, favorisce il rilascio di endorfine e citochine, sostanze che trasmettono una sensazione di benessere e che hanno anche un’azione antidolorifica e antinfiammatoria. Ciò contribuisce inoltre al rilassamento, contrastando l’insonnia.

Migliora l’elasticità della pelle

La crioterapia è infine un valido rimedio antietà in quanto migliora l’elasticità della pelle che appare più fresca e levigata.

Trattamento di crioterapia localizzata sul braccio di un uomo

Chi non deve fare la crioterapia?

La crioterapia è sconsigliata a coloro che sono affetti da arteriopatie e dalla malattia di Raynaud. Non va bene neanche a chi soffre di pressione alta, di convulsioni, alle donne in stato interessante, a chi ha problemi di coagulazione del sangue, a chi ha il pacemaker cardiaco, a chi soffre di anemia e a chi ha un’ipersensibilità al freddo.

Nel caso poi dell’impiego della crioterapia in ambito dermatologico, si potrebbero verificare arrossamenti nella zona trattata, gonfiori e discromie cutanee, questo soprattutto dopo la rimozione di lesioni cutanee profonde.

Donna entra in una criosauna

Tieni infine presente di consultarti con il tuo medico di fiducia prima di sottoporti a un trattamento di crioterapia e affidati solo a professionisti e a centri specializzati.  

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