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Sanificazione dei climatizzatori: guida alla corretta manutenzione e pulizia

La sanificazione è una procedura importante per mantenere la massima efficienza del climatizzatore e l'ambiente salubre. Nel nostro articolo ti spieghiamo come, quando e perché farla.

Indice
  1. Cosa dice la legge sulla sanificazione dei condizionatori
  2. Quando va fatta la sanificazione del condizionatore?
  3. Perché è importante effettuare la sanificazione del condizionatore?
  4. Come sanificare il condizionatore fai da te
  5. Quanto costa la sanificazione di un condizionatore?

Sanificare il climatizzatore è un’operazione fondamentale da eseguire per mantenere elevata l’efficienza del dispositivo ed evitare l’accumulo e la diffusione di polveri, allergeni, batteri e di altri agenti patogeni pericolosi per la salute. Quest’intervento dunque garantisce un ambiente salubre nei centri commerciali, negli uffici e anche nelle abitazioni in cui ormai il climatizzatore è onnipresente per contrastare le estati sempre più calde e afose.

La sanificazione riguarda l’insieme delle operazioni di pulizia meccanica delle parti e degli elementi di un condizionatore e la disinfezione dello stesso attraverso l’impiego di appositi prodotti chimici. 

Split condizionatore acceso

Grazie a essa si purifica l’aria interna e si evita il rischio di diffondere sostanze nocive. Non per nulla è la stessa legge che impone tale intervento periodico. Inoltre, a causa dell’emergenza da Covid-19, sono state stabilite ulteriori disposizioni da seguire dall’Istituto Superiore della Sanità per mantenere adeguati livelli di filtrazione dell’aria e scongiurare il pericolo di accrescere il contagio tra le persone.

Cerchiamo adesso di capire qual è la normativa che regola la sanificazione degli impianti di climatizzazione sui luoghi di lavoro e pubblici, quando va fatta, chi deve farla e se è possibile eseguirla da soli.

Cosa dice la legge sulla sanificazione dei condizionatori

La legge sulla sanificazione dei condizionatori nei luoghi pubblici e di lavoro è composta da una serie di norme e linee guida a cui le aziende devono attenersi. In particolare abbiamo la norma tecnica UNI EN 15780:2011 che stabilisce quali sono gli interventi da effettuare per mantenere un alto livello di pulizia degli impianti di climatizzazione. 

Insieme a essa, è importante il Decreto Legislativo 81/2006, Testo Unico in materia di Tutela della Salute e della Sicurezza sul Lavoro, poiché sottolinea quanto sia fondamentale procedere alla regolare sanificazione dei condizionatori al fine di evitare la diffusione nell’aria di agenti patogeni. In virtù di questo, occorre fare una regolare manutenzione degli impianti.

L’accordo Stato-Regioni del 2013 impone ai datori di lavoro di eseguire la sanificazione dei condizionatori 1 volta l’anno e prima della messa in funzione degli stessi. In aggiunta, la Legge n.82/1994 e il D.M. n.274/1997 stabiliscono che la certificazione di avvenuta sanificazione può essere rilasciata solo da professionisti abilitati a effettuarla. 

Direttive aggiuntive per la sanificazione anti-covid 19

Con l’avvento del Covid-19, l’Istituto Superiore della Sanità ha fornito ulteriori disposizioni in materia di sanificazione. Ovvero:

  • i filtri degli impianti vanno puliti almeno ogni quattro settimane;
  • gli apparecchi terminali vanno igienizzati ogni settimana;
  • bisogna effettuare la pulizia delle batterie di scambio e delle vasche di raccolta della condensa;
  • occorre eseguire la pulizia delle prese e delle griglie di ventilazione con un panno in microfibra inumidito di acqua e sapone detergente oppure di acqua e alcool etilico al 70%.

Quando va fatta la sanificazione del condizionatore?

La sanificazione degli impianti di climatizzazione casalinga va eseguita due volte l’anno. I periodi indicati sono questi:

  • in primavera, prima dell’avvento della stagione estiva quando s’iniziano ad accendere e a usare i condizionatori;
  • in autunno, quando è finito il caldo e i climatizzatori vengono spenti o usati per riscaldare gli ambienti.

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Perché è importante effettuare la sanificazione del condizionatore?

La sanificazione del condizionatore è importante per tre motivi:

  • mantenere l’aria della propria casa o degli uffici salubre;
  • mantenere l’efficienza dell’impianto elevata;
  • mantenere bassi i consumi energetici.

Se non si effettuasse la periodica sanificazione e pulizia dei condizionatori, si rischierebbe di infettare l’aria con virus, batteri e allergeni vari che comprometterebbero la salute delle persone. Fai dunque molta attenzione a eseguire la manutenzione del tuo apparecchio correttamente.

Climatizzatore spento

Come sanificare il condizionatore fai da te

Se hai un condizionatore e hai deciso di pulire l'interno del climatizzatore senza rivolgerti a un professionista, tieni presente che è un’operazione molto delicata e che se non la effettui nel modo giusto, puoi rischiare di contaminare l’aria di casa. 

Proprio per questo motivo sarebbe più opportuno rivolgersi a personale specializzato che saprà come prendersi cura del tuo dispositivo senza danneggiarlo, provvedendo alla pulizia e alla disinfezione di tutte le sue parti. Tuttavia se sei deciso a provare, ecco come devi procedere. 

Procedura di sanificazione

  • La prima cosa da fare è staccare la corrente, in quanto il climatizzatore deve essere spento. A questo punto, puoi togliere la scocca di plastica che riveste la parte frontale del dispositivo.
  • Dopodiché puoi smontare i filtri, aspirare la polvere, lavarli con acqua fredda e metterli ad asciugare all’aria aperta, al riparo dal sole. Nel video inserito qui puoi vedere come fare.
  • Fatto questo, devi occuparti della pulizia della parte interna ovvero della batteria, sulla quale possono depositarsi polveri e allergeni. Non solo, qui possono formarsi muffe e annidarsi virus e batteri. Questa pulizia può essere fatta utilizzando delle bombolette spray presenti in commercio, che svolgono un’azione antibatterica e igienizzante sulla batteria del condizionatore.
  • Una volta aperta la bomboletta, devi spruzzare il prodotto sulla batteria, più nello specifico sulle lamelle.
  • Subito dopo devi a pulire e disinfettare la parte sottostante, quella da cui esce l’aria. Per farlo abbassa l’aletta direzionale con delicatezza e distribuisci il prodotto nella zona sia all’interno che all’esterno, aiutandoti con un panno in microfibra. 
  • Terminata l’operazione, puoi rimettere i filtri al loro posto e reinserire la parte frontale dello split tolta all’inizio.
  • Adesso non ti resta che attendere il tempo di azione indicato sulla confezione dell’igienizzante e far ripartire il condizionatore. Avvertirai subito una differenza nell’aria che sarà pulita e anche profumata!

Per avere più chiari i passaggi descritti, guarda il seguente tutorial video.

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Quanto costa la sanificazione di un condizionatore?

La sanificazione di un condizionatore eseguita da un professionista ha dei costi variabili in relazione anche alla tipologia d’impianto, ovvero se è mono split, dual split o multi split. I costi medi d’intervento sono i seguenti:

  • Sanificazione di un’unità (mono split): il costo va dagli 80 ai 100€
  • Sanificazione di due unità (dual split): il costo va da un minimo di 130€ a un massimo di 150€
  • Sanificazione di più unità (multi split): in questo caso si aggiungono 30 o 40€ per unità.

Tecnico che esegue la sanificazione del condizionatore

La sanificazione del condizionare è un’operazione imprescindibile, che non puoi tralasciare per il tuo bene e per quello dei tuoi famigliari. Senza contare che se il dispositivo non è in condizioni ottimali, tenderà a consumare più energia facendo lievitare la bolletta della corrente elettrica. Infine, un ultimo consiglio che ti diamo, è quello di pulire anche tutto il rivestimento in plastica del dispositivo smontandolo. In tal modo eliminerai ogni residuo di sporco.

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